Oggi sono stata a pranzo nel mio ristorante preferito, Flora in Stradone Scipione Maffei a Verona dietro Piazza Brà. Un posto incantevole, l’energia rilassante e positiva si percepisce subito appena si entra con questi muri colorati di verde dove regna la natura e la freschezza e il senso olfattivo e visivo viene subito catturato dalla prelibatezza dei cibi che ogni giorno vengono cucinati. La particolarità che contraddistingue questo posto incantevole è la freschezza e il cibo sano.
Parlo sempre con il proprietario, il signor Luciano, il creatore e proprietario di Flora, una persona disponibile e ricco di ogni aneddoto della sua vita. Lui era uno skipper, un imprenditore e un giocatore di polo. Uno sport a me sconosciuto, ho sentito tanto parlare di questo sport ma non ho mai toccato con mano e visto giocare i cavalieri.
Luciano ha appeso le scarpette al chiodo, anzi la stecca alla parete del ristorante. Sì, puoi ammirare le palle, le stecche e i frustini nel corridoio subito dopo la porta in vetri. Ho consigliato a Luciano, quando ritornerà a giocare, di usare le Caps Push e il Boost per allenarsi e da utilizzare durante la partita perchè il nostro organismo ha bisogno di antiossidanti e sostanze vitali che danno carica e energia. Durante la partita si generano moltissimi radicali liberi e per contrastarli è essenziale l’azione antiossidante. Questa proviene da pycnogenol, hytolive, exgrape, estratto di melone, magnesio citrato, l-carnitina tartarto, nicotinamidadenin (NADH), caffeina verde, peak atp e potassio.
Certe affinità non hanno una logica,
Adoro fare trekking in montagna. Camminare mi rimette al mondo e arrivare in cima alle vette più alte delle dolomiti mi dà un incredibile senso di libertà. Lassù, in cima al mondo, torno a respirare, sono tra le cime più belle del mondo, ho di fronte a me un’opera d’arte della natura ed è bella da togliere il fiato.
Certo arrivarci non è sempre facile. A volte la funivia ti porta direttamente in paradiso. Ma un paradiso affollato e rumoroso. Se invece cerchi silenzio e non vuoi vedere anima viva, ecco, in quel caso serve un po’ di allenamento e voglia di arrivare oltre.
Allora, partiamo dal presupposto che non sono un’esperta di trekking. I miei sono consigli per chi ama camminare, ma non è esattamente uno sportivo. E magari deve portarsi dietro pure i marmocchi che spesso di camminare non hanno proprio voglia. Insomma, come sopravvivere alla giornata in montagna, ecco.

Giornata incredibile, con un cielo terso e un caldo anomalo. Sole a picco sulle Pale di San Martino e una particolare stanchezza da parte mia dopo una settimana di lavoro e pensieri. I bambini avevano iniziato a litigare ancora in auto ed erano nervosi. Insomma non era iniziata nel migliore dei modi, diciamo.
Dopo due ore di cammino abbiamo dovuto separarli, i due fratelli, e ragionarci. La stanchezza si faceva sentire. Arrivati a metà strada, alla forcella Pradazzo, lo spettacolo che si è aperto davanti era stupendo, lasciava davvero senza fiato. E senza fiato lo eravamo davvero, tra polemiche, litigi e discussioni. Così ci siamo fermati per un po’ perché la mia meta (non la loro, che non si sarebbero più mossi) era il passo santa Margherita, a 2545 metri. Perché, l’ho detto, io punto sempre più in alto, che da lassù si vede il mondo da un’altra prospettiva.
Ho tirato fuori le mie Ringana Boost, bustine per la preparazione di una bevanda al sapore di frutta per la reidratazione e il recupero delle energie. Fantastiche per le attività sportive di lunga durata, come la nostra camminata. Ne avevamo bisogno. Una borraccia a testa per me e mio marito, qualche sorso ai ragazzi e un po’ di relax. Quando siamo ripartiti verso il passo è stata tutta un’altra storia.

È stata dura fisicamente, quello sì, eravamo anche fuori allenamento, anche se la camminata era molto semplice, ma avevamo recuperato le forze. Il nostro umore è cambiato, ci siamo anche rasserenati, forse era proprio quello che mancava al nostro fisico a renderci tutti capricciosi.
La giornata ha preso un’altra piega. Ci siamo goduti un panorama a 360° sulle Dolomiti, abbiamo fatto foto e selfie, abbiamo chiacchierato e giocato.
Ecco, ora non si parte più senza i nostri integratori Ringana Sport, questo è certo. Grazie a Cristina che ce li ha fatto conoscere, naturalmente.
Annalisa